Campo ROM: dal M5S uno schiaffo ai cittadini

In questi mesi ci siamo battuti molto per tenere alta l’attenzione sul grande problema del campo rom di Castel Romano e delle nefaste conseguenze che si riversano su Pomezia.

Abbiamo presentato una proposta per il consiglio comunale di Pomezia che potesse essere l’impulso per arrivare alla chiusura del campo, con tempi certi. Abbiamo promosso una raccolta firme durante i fine settimana per sostenere la nostra proposta.

Sono state 1.600 le persone che sono venute a firmare per dire: chiudiamo il campo rom, non ne possiamo più! Particolarmente significative le esperienze dirette che molte persone ci sono venute e riportare: vittime del lancio di sassi che hanno rischiato la vita sulla Pontina, rapinati dagli abitanti del campo, aggrediti e malmenati per il solo fatto di aver incrociato la strada dei rom dentro il bus che transita lì davanti. Racconti da brividi!

Nel consiglio comunale che si è tenuto finalmente il 1 aprile 2019 si discuteva quindi la nostra proposta. Una proposta sostenuta e promossa non solo dal nostro gruppo consiliare “Essere Pomezia”, non solo dai nostri 6.400 elettori che hanno approvato il nostro programma elettorale, ma anche dalle 1.600 persone che con la loro firma speravano che il grido di dolore della nostra comunità venisse ascoltato.

E invece, come accade sempre da quando si è insediata l’amministrazione 5 stelle con Zuccalà sindaco, la proposta è stata bocciata, senza nemmeno abbozzare una motivazione.

Come dire, uno schiaffo a tutti quei cittadini che pensavano che gli amministratori di Pomezia tenessero al bene comune.

La bocciatura non ci ha fermati e, archiviata l’amministrazione grillina di Pomezia che si è dimostrata insensibile al tema, abbiamo deciso di trasmettere la raccolta firme ad altre autorità che potranno comunque aiutarci: il Ministro dell’Interno Salvini, il Prefetto di Roma, il Questore di Roma ed anche il sindaco di Roma.

Confidiamo in un loro interessamento. Vi aggiorno!

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