Abbattere le barriere architettoniche e rispettare un impegno di civiltà

Durante la scorsa campagna elettorale, firmai un documento per realizzare il Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche (detto PEBA). Un impegno che avrei portato avanti con tenacia se fossi stato eletto sindaco.

peba a Pomezia
L’incontro avvenuto durante la campagna elettorale del 2018 per le elezioni comunali di Pomezia

Il PEBA è uno strumento di programmazione e pianificazione, orientato a realizzare una città accessibile che riconosca la dignità di ogni individuo. Dare seguito all’impegno preso il 28 maggio 2018 a margine dell’incontro “Stop barriere architettoniche” promosso dall’associazione Luca Coscioni, significa rimediare al ritardo ultra-decennale accumulato.

Si deve dare un segnale forte, dimostrando la volontà di perseguire quell’impegno sottoscritto ormai un anno fa. Farlo significherebbe dare una risposta concreta alla nostra comunità e soprattutto a chi quotidianamente vive il disagio di spostarsi con difficoltà per via delle barriere infrastrutturali presenti in città. 

Un tema che io interpreto come centrale, fondamentale per la nostra comunità. Speravamo che fosse così anche per chi ha vinto le elezioni, il M5S, che amministra Pomezia da 10 mesi e che, tristemente, non ha ancora fatto nulla in merito.

Quello firmato a maggio 2018 era un documento composto da 5 punti, che non ho dimenticato e che riporto fedelmente:

1) entro il 31/07/2018 una delibera di G.C. conferisca a esperti (possibilmente all’ufficio tecnico del Comune) l’incarico di pianificare il PEBA per il Comune di Pomezia; 
2) entro il 31/12/2018 venga completata la fase di censimento delle barriere architettoniche esistenti all’interno degli edifici pubblici e nelle pubbliche percorrenze pedonali, ordinate per priorità e stimate le spese per rimuoverle;
3) dal gennaio 2019 si avviino le gare d’appalto per abbattere le barriere secondo le priorità definite; 
4) il piano dei lavori prosegua per tutta la durata della consiliatura e oltre, fino alla definitiva rimozione delle barriere sia quelle insistenti sul territorio comunale che quelle che ostacolano i collegamenti con i comuni limitrofi con particolare attenzione ai collegamenti con Roma; 
5) io stesso in qualità di sindaco o chi verrà eletto, monitori mensilmente l’avanzamento delle attività di pianificazione e realizzazione di cui ai punti 1), 2), 3), 4), 5) e ne renda conto sulla homepage del sito web del Comune in una sezione dedicata all’abbattimento delle barriere architettoniche denominata PEBA.

Questi i punti contenuti nell’atto di impegno firmato lo scorso anno

Oggi ad amministrare Pomezia è il sindaco Adriano Zuccalà. A lui e alla maggioranza 5 Stelle mi rivolgo, chiedendo al Consiglio Comunale di considerare l’abbattimento delle barriere architettoniche un’attività prioritaria, un riconoscimento della dignità di ogni individuo ed espressione della libertà di movimento.

Rimuovere le barriere architettoniche significherebbe garantire l’accessibilità e la fruibilità ad ogni persona di tutte le aree pubbliche presenti sul territorio pometino. 
Ad oggi l’unica iniziativa assunta dal sindaco Zuccalà è la creazione di una sezione del sito internet istituzionale che contiene generiche definizioni di circostanza relative al PEBA senza l’indicazione degli interventi da realizzare. Sezione che peraltro è inserita all’interno di un’area tematica denominata “CASA – URBANISTICA”, che non si sembra pertinente con le finalità del PEBA.


Con la nostra proposta chiediamo al consiglio comunale tutto di spingere il primo cittadino a dare immediata attuazione degli impegni assunti con la sottoscrizione del documento, colmando così i ritardi accumulati rispetto alle scadenze inserite nello stesso.

Leggi il testo della nostra proposta

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