Case ai ROM: un caso di insuccesso

NO ALLE CASE AI ROM! Il sindaco di Roma Raggi sta sbagliando di grosso ad assegnare le case degli italiani agli zingari.

Un articolo di giornale sull'assegnazione di un alloggio popolare ad una famiglia rom
Un articolo di giornale sull’assegnazione di un alloggio popolare ad una famiglia rom

Un caso di insuccesso a Torvaianica (RM)

Sono stato testimone diretto e in foto vedete quello che hanno combinato alcune famiglie di rom in Via La Spezia a Torvaianica, dove alcuni di loro vivono negli appartamenti di una palazzina.

Il risultato? Quei pochi residenti italiani, che vivevano da generazioni in quella palazzina, sono stati costretti a scappare, quelli che se lo sono potuto permettere, perché preda dei continui insulti, minacce, lancio di oggetti e incuria totale causata dai rom.
Gli italiani rimasti vivono barricati in casa e non possono nemmeno uscire sui balconi perché gli zingari lanciano loro coltelli ed altri oggetti dai balconi.
Immaginate ora che valore possano avere quegli appartamenti comprati con il loro sacrificio. Immaginate cosa possa significare vivere nel degrado portato lì da un momento all’altro da parte di chi non conosce il vivere civile.

Fermezza ed educazione come soluzione

Dunque la questione dei campi rom non può essere affrontata come ha sempre voluto fare la sinistra e come ora vuole fare il M5S. Il buonismo non ha portato alcun risultato. Ci vuole fermezza!

La mia proposta è questa:
1- il campo rom di Castel Romano e gli altri campi rom vanno chiusi;
2- si deve identificare e censire ogni persona presente al loro interno;
3- i bambini DEVONO andare a scuola ad imparare come si vive nel rispetto delle leggi. Non esiste che vadano a chiedere l’elemosina o, peggio, a rubare i portafogli nella metro;
4- va effettuato un controllo sui beni che posseggono le persone nel campo;
5- gli adulti devono rimboccarsi le maniche e trovarsi un lavoro.

Solo dopo che abbiano dato prova di studiare o lavorare, di conoscere la nostra lingua, di aver imparato a vivere civilmente studiando educazione civica allora i rom possono sperare di ambire ad un alloggio popolare come gli Italiani.

Prima i doveri, poi i diritti!

PARI DOVERI, PARI DIRITTI. Ma prima i doveri! Devono dare dimostrazione reale di volersi integrare. E integrarsi significa rispettare la nostra gente, le nostre leggi, la nostra cultura e le nostre usanze.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *